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McLaren 570S/540C

La casa britannica lancia la famiglia Sport Series, destinata ad allargare la gamma con modelli più “accessibili”. Per ora ne fanno parte la McLaren 570S e la sua versione depotenziata 540C (30 CV e
25.000 euro in meno): per entrambe rimane invariata la scocca in fibra di carbonio dei modelli che affiancano, ma le sospensioni sono di tipo convenzionale (anziché idrauliche). Il motore è il 3.8 V8 biturbo delle “sorelle” maggiori, ma addolcito per sviluppare (come le sigle anticipano) 570 o 540 CV, ed è accoppiato a un cambio a doppia frizione con sette marce. Il peso è di 1440 kg; la casa promette uno “0-100” in 3,2 secondi e 328 km/h di velocità massima (320 km/h per la 540C). Prezzo da circa 175.000 euro.
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Maserati Levante

La suv Maserati Levante (qui sopra un nostro disegno) dovrebbe debuttare al Salone di Detroit del gennaio 2016 per essere in vendita qualche mese dopo. Avrà il compito di contrastare le varie BMW X6, Mercedes GLE Coupé e Porsche Cayenne: una sfida giocata su blasone, potenze, prezzi (quello di partenza della Levante dovrebbe aggirarsi sui 70.000 euro). L’aspetto è imponente e aggressivo, l’abitacolo curato e la trazione integrale. Sotto il cofano dovrebbero trovare posto il 3.0 V6 diesel da 250 o 275 CV e i benzina di origine Ferrari 3.0 V6 biturbo da 410 CV e il 3.8 V8 da 530 CV: sono gli stessi che equipaggiano le sorelle Ghibli e Quattroporte, le berline Maserati con cui condivide il pianale. La trasmissione è affidata a un cambio automatico a 8 rapporti; allo studio c’è anche un 3 litri a gasolio da 340 CV. Prezzi da circa 80.000 euro

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Range Rover Evoque Convertible

Via il tetto in metallo a favore di una capote in tela a comando elettrico, e la Range Rover Evoque diventa Convertible: la linea rimane gradevole, con la capote che riproduce il profilo della versione chiusa, mentre la coda è stata rivista per alloggiare la capote stessa; una volta ripiegata, quest’ultima non sottrae carico al baule (che però è di 251 litri, non certo da record). Apertura e chiusura della capote sono a comando elettrico (fino a 48 km/h): la prima operazione richiede 18 secondi, la seconda. In caso di ribaltamento, a protezione degli occupanti fuoriescono (in 90 millisecondi) due roll-bar a scomparsa. Immutata la meccanica rispetto alla Evoque (ma la Convertible pesa 300 kg in più): motori a gasolio da 150 o 179 CV e a benzina da 240 CV, con listino che parte da 53.400 euro.

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Jaguar F-Pace

La prima suv nella storia del marchio britannico la Jaguar F-Pace è lunga circa 470 cm, ha la trazione integrale e il sistema All Surface Progress Control (un dispositivo elettronico che mantiene costante e bassa la velocità sui fondi a scarsa aderenza). La base è la berlina XE, con la quale il nuovo modello condivide il pianale (con struttura in alluminio). I motori 2.0 a quattro cilindri sono quelli (turbocompressi) della famiglia Ingenium: a benzina erogano 200 o 239 CV, a gasolio 163 o 179 cavalli. È atteso anche il 3.0 V6 con compressore volumetrico (che sviluppa 340 cavalli) e non si esclude, in futuro, l’arrivo di versioni ancora più potenti. Quasi certo l’optional della trasmissione automaticasequenziale a otto rapporti (di serie c’è il cambio manuale a sei). Prezzi da circa 50.000 euro.

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Bentley Bentayga

La prima suv della Bentley, la Bentayga, punta a essere la più esclusiva in circolazione: è la più veloce, verosimilmente la più lussuosa e il prezzo di partenza sembra destinato a superare quota 200.000 euro. Lunga 514 cm e larga 199, è imponente (anche grazie ai 174 cm di altezza) ma non goffa, grazie a linee morbide (tranne quelle del lungo cofano) e a forme scolpite: il motore è un W12 da 6 litri, accreditato di 608 CV e 900 Nm di coppia; il cambio è un automatico sequenziale ZF con 8 marce. La velocità massima dichiarata è di 301 km/h, il passaggio da 0-100 km/h richiede 4”1: un risultato di rilievo per un’auto che pesa più di 2.400 kg in ordine di marcia. Oltre alla versione base, è possibile ordinare la First Edition, realizzata in 608 esemplari e destinata principalmente a Stati Uniti e Cina: prevede una serie di loghi esterni con riprodotta la bandiera del Regno Unito, monta cerchi in lega da 22 pollici, verniciati in nero e rifiniti con finitura spazzolata. Nell’abitacolo si trovano cuciture a contrasto, sedili ricamati ed uno specifico impianto di illuminazione, mentre la scelta dei materiali verte su metallo, legno e pelle.

Audi Q7 e-tron 3.0 TDI quattro

Audi Q7 e-tron quattro

Prima ibrida plug-in (con batterie ricaricabili) con motore diesel di casa Audi, si riconosce per la calandra, le prese d’aria anteriori, il diffusore posteriore e il disegno dei cerchi in lega appositamente progettati. Piccoli segni distintivi a parte, la vera novità è sotto il cofano: il sei cilindri 3.0 TDI è accoppiato ad un motore elettrico integrato nel cambio tiptronic a 8 rapporti. La potenza totale del sistema è di 373 CV e 700 Nm di coppia, sufficienti a spingere la Q7 e-tron quattro fino ai 225 km/h di velocità massima e ad accelerare da 0 a 100 km/h in soli 6 secondi. Le batterie agli ioni di litio consentono di coprire fino a 56 km sfruttando la spinta del solo motore elettrico (l’autonomia totale promessa è di oltre 1.400 km). Cresce inevitabilmente il prezzo: si parte da circa 90.000 euro.